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«Per il turismo ci sono sempre e solo tasse» |
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Il presidente provinciale di Confcommercio lamenta i pochi soldi stanziati
di ANGELO SERRA
I POLITICI ad ogni Convegno parlano di quanto sia importante il turismo per lo sviluppo del Paese. Di fatti concreti però ne vediamo veramente pochi e tutti di segno negativo. Infatti, a livello nazionale, una seria politica di valorizzazione del nostro vero patrimonio - il turismo - passerebbe per stanziamenti finanziari adeguati e per un Enit (ovvero l’Agenzia Nazionale del Turismo che promuove l’immagine unitaria dell’offerta turistica italiana e ne favorisce la commercializzazione) funzionante.
INVECE i soldi stanziati sono una miseria, appena sufficienti per pagare il personale e poco e niente per la promozione intemazionale del “Bel Paese” mentre all'Enit ancora non si riesce ad eleggere un presidente in grado di far dimenticare il periodo nefasto del duo Marzotto-Rubini (su quest’ultimo sarà il caso di aprire una seria indagine amministrativa).
E a livello locale? Nei nostri Comuni il turismo è considerato solo come “mucca da mungere”. E via allora con l'Imu e con l’odiata tassa di soggiorno. Pesaro e Fano hanno già deliberato l’istituzione della tassa e pare che anche Gabicce Mare si appresti a fare altrettanto nonostante le proteste e le proposte degli operatori.
‘LA COSA sorprendente è che nessuno (né l’ex assessore regionale al Turismo né il presidente della Provincia) si sia alzato per far capire ai sindaci la pericolosità di questa tassa per lo sviluppo del settore. A differenza di quanto avvenuto in Emilia Romagna dove l’assessore Regionale al turismo e le categorie hanno fatto ragionare i sindaci della costa Adriatica che, infatti, in massa hanno deciso di non adottare la tassa almeno per il 2012. E non suoni strano, allora, se aumentano le proteste e le voci di chi si chiede “ma che ci stiamo a fare in questa Provincia?”.
*presidente provinciale Confcommercio |