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«La Confcommercio aderirà al progetto»

Pesaro Città italiana della cultura 2024

Sin dal primo incontro pubblico per annunciare la candidatura di Pesaro Città italiana della cultura 2024, il direttore di Confcommercio Amerigo Varotti si è dettodisponibilea sostenere il progetto:«Sono davvero felicissimo di questa candidatura,- conferma Varotti - e già venerdì scorso avevo sottolineato che noi siamo pronti a collaborare, perché, uno dei segreti del successo, al di là dell'aspetto culturale, sono le iniziative che riguardano la valorizzazione dell'esistente come punto di partenza e la partecipazionee condivisione di un territorio più ampio rispetto a quello comunale». Pesaro vanta già accordi di collaborazione con Gradara, Gabicce, Fano e Urbino, «già inseriti molto bene in un contesto di rete quale è l'Itinerario della Bellezza, che rappresenta uno dei veicoli per il raggiungimento di questo riconoscimento, molto importante sia dal punto di vista economico che turistico. La capitale italiana della cultura, può godere di un notevole lancio pubblicitario, come hanno già dimostrato le città che hanno vinto questa sfida, nonché una dotazione economica non da poco che sarebbe utile per potenziare ulteriormente non solo l'offerta, ma anche le risorse per comunicare al meglio la nostra città».

Una candidatura che si spera venga sostenuta anche dalla Regione «Non credo abbia senso farsi la guerra, confidiamo che la Regione sostenga anche la nostra candidatura, anche all'interno di un importante modello partecipativo, che sarebbe l'unico sistema per far pendere l'ago della bilancia verso le Marche». Unacandidaturache abbraccia, oltre al territorio, anche i 7 clusterdell'Unesco come modello di partenza «E questo è molto importante perché accanto alla cultura esiste il mondo dell'artigianato e della piccola impresa che possono dare un grande contributo». Come Confcommercio, il direttore lancia anche due progetti in itinere che possono contribuire al percorso 2024: «Il primo riguarda l'itinerario della Fede edel Silenzio" per valorizzare il patrimonio artistico e culturale all'interno dei luoghi di fede: dal Duomo di Pesaro, con i suoi mosaici, al crocifisso marino di Casteldimezzo, per fare un esempio. L'altro, che uscirà ad inizio 2022, sarà un focus all'interno degli Itinerari della Bellezza, sul patrimonio gastronomico con ricette originali che spaziano dalla cucina marinara a quella dell'entroterra». «La cosa che ci ha insegnato Materaconclude Varotti-è il coinvolgimento di una intera regione, di un territorio allargato che può valere sia per Pesaro 2024 che per Pesaro e Urbino 2033».


Da il Corriere Adriatico

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