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A Pesaro i campionati italiani di società di tiro con l’arco. Quando l’unione fa la forza

PESARO – Aspettando l’aspetto agonistico vero e proprio, già a priori si può dire che il bersaglio è centrato. Sì, perché le Marche, martoriate da uno sciame sismico senza precedenti unito a un maltempo che non conosce soste, ha mantenuto i campionati italiani di società di tiro con l’arco, inizialmente previsti a Tolentino, precisamente ad Abbadia di Fiastra. Un appuntamento prestigiosissimo, che si terrà a Pesaro il 25 aprile prossimo nella suggestiva cornice di piazzale della Libertà, dove la Palla di Pomodoro si mischierà col blu dipinto di blu dell’Adriatico. Merito della solidarietà mostrata dalla società pesarese Sagitta di Elena Forte, che assieme all’Assta di Senigallia ha deciso di affiancare gli Arcieri del Medio Chienti a cui inizialmente era stato affidata la 16esima edizione del campionato italiano a squadre di società.


Aspettando la Borsa del Turismo di Milano dell’aprile prossimo, dove la Regione Marche presenterà la manifestazione sportiva dandole una valenza elevatissima, ieri nella sede pesarese della Confcommercio sono stati svelati tutti i particolari della kermesse, alla presenza degli organizzatori, dei vertici federali regionali e nazionali, di amministratori locali (nello specifico l’assessore allo Sport del Comune di Pesaro Mila Della Dora) e del numero 1 del Coni di Pesaro e Urbino, l’ingegner Alberto Paccapelo.

“Il fatto che questi campionati siano rimasti nelle Marche nonostante le vicende tragiche è un gesto di fiducia nei confronti della nostra regione dove si è creata una solidarietà e una collaborazione fattive fra società sportive”, ha giustamente fatto notare Amerigo Varotti, il direttore della Confcommercio che sposa la causa dei campionati italiani di tiro con l’arco di società assieme al suo tour operator Riviera Incoming della direttrice Ombretta Pepe. “Collaboriamo con la Sagitta – ha continuato Varotti – in tutti gli aspetti della logistica necessari all’accoglienza dei tantissimi arcieri che il 24 e 25 aprile arriveranno a Pesaro per un evento che ha una grande valenza turistica per la città”. In tutto, fra atleti, tecnici e accompagnatori, saranno circa 500, in rappresentanza di 32 squadre differenti – 16 maschili e 16 femminili – che in questi mesi invernali si stanno giocando la qualificazione.

Mila Della Dora ha ringraziato la Sagitta Arcieri, “società sportiva che è fiore all’occhiello del territorio”. “Se Pesaro è città europea dello sport – ha specificato l’assessore – merito è di realtà come quella della presidente Elena Forte, e anche di chi come Confcommercio sostiene le attività sportive”.

Elena Forte, la numero 1 di quel fiume in piena d’iniziative che è la Sagitta Arcieri Pesaro, ha incassato i complimenti, prima di dirsi contenta del fatto che la kermesse sia rimasta nelle Marche: “Abbiamo voluto dare una dimostrazione di amicizia e di cosa significhi veramente lo sport, perché è proprio vero che l’unione fa la forza. Sono sicura che assieme agli Arcieri del Medio Chienti e all’Assta di Senigallia organizzeremo un bel campionato in una location splendida, coi bersagli che avranno come sfondo il nostro mare”. D’altronde il tiro con l’arco, il più antico fra gli sport moderni come scritto orgogliosamente sul totem societario, è sì una disciplina individuale ma che unisce.

Nella sede di Confcommercio di strada delle Marche Mario Scarzella, il presidente nazionale della Fitarco, la Federazione italiana tiro con l’arco arrivato direttamente da Torino: “Quando ci è stato prospettato di mantenere la manifestazione nelle Marche, una regione martoriata da terremoto, neve e freddo, siamo stati felicissimi. Il fatto che la location scelta sia Pesaro, ovvero la città europea della sport, è ancora più importante”.

Scarzella che, prima di omaggiare tutti gli intervenuti al tavolo della presentazione, ha voluto raccontare come i bersagli da 25 metri permetteranno al pubblico presente di assistere alla perfezione a una competizione che si è sempre tenuta in spazi prestiziose, come Abbadia di Fiastra, lo stadio della Quintana di Ascoli, il Giardino di Boboli, la piazza di Santa Maria a Firenze. “D’altronde con questi campionati, a cui saranno presenti olimpionici di Rio, campioni mondiali e nazionali che si cimenteranno coi tre tipi di archi, vogliamo anche far conoscere le bellezze della nostra nazione”.

Se Marisa Fabietti degli Arcieri Assta di Senigallia ha sottolineato l’intuizione delle amministrazioni “che hanno compreso come il nostro sport, che sta vivendo una stagione positiva, è elemento importante di promozione di un territorio come le Marche che dimostrano grande solidarietà”, Priamo Palmieri della società Arcieri del Medio Chienti, la più vincente delle Marche con tantissimi atleti “prestati” alla Nazionale, si è detto commosso della vicinanze delle altre due società per organizzare l’evento a tre. “Il nostro, poi, è uno sport che avvicina i campioni a chi fa pratica nel quotidiano”, ha aggiunto.



Un aspetto sottolineato anche da Raimondo Cipollini, presidente regionale della Fitarco Marche, che ha sorriso alla grande collaborazione che c’è al di fuori dell’agonismo. Ultimo, ma non ultimo, Alberto Paccapelo, il delegato del Coni Pesaro e Urbino: “Dalle Marche parte una bella lezione di solidarietà e fratellanza per tutti. Orgoglioso che i campionati si svolgano nella nostra provincia, una terra che nel 2018 ospiterà i campionati mondiali di tiro a volo, che avrà i Mondiali di ginnastica in settembre e la World league”.

Solidarietà incarnata dalla Confcommercio che, ha spigato Varotti, ha deciso di incontrarsi con tutti i direttori nazionali e della Federlalberghi a Castelraimondo.

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