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Benzinai scoprono la Turbata cashback Ticket moltiplicati

Cashback, raffica di scontrini per tentare la fortuna

Entrare al lavoro la mattina e trovare decine di scontrini della benzina da 0,70 centesimi, 1 euro o poco più. Anche a Pesaro non mancano i furbetti del cashback. Fatta la legge, scoperto l'inganno ed ecco allora micro-pagamenti per gonfiare il numero delle transazioni e concorrere così al super bonus da 1500 euro che si aggiudicheranno le 100.000 persone in Italia che hanno fatto più transazioni a giugno. E i benzinai sono la categoria più colpita perché in orario di chiusura, con il self service attivo, i furbetti possono ripetere la stessa operazione più volte.

La furbata «Sta succedendo anche a Pesaro - coneferma Marco Arzeni, segretario della Fipe Confcommercio e referente per i benzinai - diversi operatori ci hanno chiamato dicendo di trovare decine di scontrini con operazioni minime: da 0,60 centesimi o poco più. Anche dieci o quindici. Una malprassi molto negativa e che non incentiva certo i consumi né serve per quello per cui è stata pensata, ovvero abbattere il nero. Al peggio non c'è mai fine e dunque diversi giovani si recano al distributore in chiusura per effettuare queste operazioni».

I più colpiti dalla pratica sono stati i benzinai: difficile che qualcuno si metta a pagare la spesa pezzo per pezzo, più facile fare benzina in 10 o venti volte, ripetendo pazientemente l'operazione. Al momento le regole sono queste e non è possibile escludere quindi chi ha fatto il furbetto dalla Alcuni benzinai hanno trovato decine di ricevute da neanche un euro lotteria del cashback. Chi fa il furbo non viola alcuna regola, l'unica regola esistente è che a fare le transazioni dev'essere la persona titolare della carta di credito. Non c'è limite al numero di operazioni per giorno, non c'è limite alla cifra e neppure alle ripetizioni presso lo stesso Pos. «Purtroppo sono operazioni legittime - continua Arzeni - è chiaro che l'esercente, al netto delle commissioni, ha un danno anche legato al costo della carta per gli scontrini e al rischio che le apparecchiature possano andare in tilt. Per fortuna negli ultimi giorni questa brutta pratica è andata diminuendo, ma fino a qualche giorno fa si trovavano dieci scontrini per fare 10 euro di benzina».

Il record è quello di un distributore di Cuneo dove sono state registrate 62 transazioni con il bancomat in soli 55 minuti, per una spesa totale di 6,51 euro. Il gestore ha allertato i Carabinieri locali, che non hanno potuto fare niente. Associazioni di categoria e sindacati hanno chiesto al Governo di metterci una pezza per esempio vietando più operazioni in un lasso di tempo breve nella stessa attività commerciale. Insomma un limite va messo, altrimenti il furbetto è sempre pronto.


Dal Corriere Adriatico - Luigi Benelli

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