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I commercianti: «Stop all'isola sul lungomare» - «Pedonalizzare il viale ci metterà in ginocchio»

La Confcommercio guida la mobilitazione degli operatori del lungomare L'isola della discordia è il tratto che è compreso tra le vie Zara e Ninchi

CHIESTO AL COMUNE DI RINVIARE DI UN ANNO LA SPERIMENTAZIONE LA PROTESTA PESARO «No all'area pedonale sud di viale Trieste, esercenti in ginocchio, non si può sperimentare in questa situazione. Lavoriamo insieme ad un progetto di arredo urbano per la prossima estate». Commercianti, gestori di locali del food e residenti di viale Trieste si sono ritrovati ieri mattina nella fascia compresa tra viale Zara evia Ninchi, in quella che nei piani del Comune dovrà diventare, a partire dal 15 giugno, una delle due aree pedonali di viale Trieste (l'altra è quella tra viale Marconi e viale Pola, che vede gli esercenti di quel lato a favore).

La riunione Si alza la protesta degli operatori di quel tratto di viale Trieste, che non vogliono chiudere il traffico nella zona dove lavorano, accompagnati anche dai residenti. «Non c'è nessun progetto - dice Fabrizio Pentucci della Gelateria Alice - in realtà si chiude con le fioriere un tratto di strada, ma senza progettualità. E questo ci preoccupa, abbiamo chiesto a più riprese all'assessore Belloni di partecipare, ma dall'inizio abbiamo detto che una cosa fatta male non la vogliamo. In una riunione precedente la totalità dei commercianti e residenti erano tutti contrari a questo non progetto. Belloni aveva detto che non avrebbe fatto questo pezzo di strada. Poi abbiamo letto tante bugie, e non ne capiamo il motivo. Un progetto deve essere fatto bene, a lunga scadenza, e non solo per 2-3 mesi».

L'anno peggiore «Questo - prosegue - è l'anno peggiore per provarci, dopo il lockdown iniziamo a rivedere un minimo di luce in fondo al tunnel, e ora si inizia a fare questo esperimento? La parola d'ordine è sperimentiamo, vediamo come va nei prossimi 15 giorni. Non è questo che vogliamo. Siamo d'accordo nel rivedere viale Trieste, ma va fatto con la condivisione di tutti, commercianti, albergatori, ristoratori, residenti. Qualcosa di fatto bene che renda Pesaro più bella, da studiare per l'estate prossima». Per Silvana Bartoli di Adria Calzature «i pullman saranno costretti a girare in queste vie strette laterali, uno slalom che non va bene. Non è l'anno giusto per chiudere il viale e farci un'isola pedonale. In viale Marconi la vogliono perchè c è aperitivo e movida, questa è un'altra realtà. Siamo andati successivamente due a due anche nell'ufficio dell'assessore Belloni, raccogliendo anche le firme tra i residenti». Una residente segnala che «la perdita di parcheggi per noi abitanti è un problema concreto. Inoltre, cercando di evitare assembramenti il più possibile, per noi questo posizionamento dei tavolini è discutibile». Davide Ippaso, segretario Confcommercio sottolinea che «non c'è stata concertazione, solo una riunione nei giardini di viale Zara con un foglio volante nel quale veniva presentato uno pseudo-progetto. La maggior parte degli interventi ha detto che non era d'accordo. Qualcuno ha mistificato la richiesta di occupazione del suolo come l'assenso nei confronti della Ztl. In realtà l'occupazione di suolo era già stata richiesta, molti l'hanno già avuta e pagata, longitudinale in mezzo agli alberi. Ora si dice che non si può mettere per questioni di sicurezza, quando i commercianti hanno già avuto l'autorizzazione. Invece ci troviamo dalla sera alla mattina la Ztl in un tratto di mare che non serve a nulla. Viale Fiume è l'ingresso dalla statale al mare. Purtroppo è stato riportato al sindaco maniera differente rispetto a quello che hanno detto i commercianti. Non crediamo che si possa fare una sperimentazione quando gli esercenti sono per terra. Siamo disponibili a sederci ad un tavolo per l'estate 2021, con un progetto di arredo urbano, viabilità ben definita. Il parcheggioa Villa Marina? E' a un chilometro di distanza, troppo lontano».


Thomas Del Bianco dal Corriere Adriatico

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