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"Il Drago Fanfarone" un mondo incantato nel cuore di Fano

Il luogo dei desideri di ogni bambino, il rifugio dove poter tornare piccoli, ecco Il Drago Fanfarone, un negozio di giochi e libri nel cuore della città della Fortuna. Una Fano che, frizzante e fresca, viene scelta dalla nostra protagonista Marta Galli come la città dove poter mettere radici, investire in cultura e inserirsi in un tessuto cittadino davvero propositivo a idee fruttuose come quelle della nostra giovane mamma e imprenditrice. Perché, come Marta ci insegna, solo da un cambio di rotta si possono riscoprire valori, cultura, tradizioni, umanità anche grazie alla scelta di un gioco o di un libro. Per tutti i piccoli e i piccoli cresciuti! Ben arrivati nel magico mondo de Il Drago Fanfarone.
Buongiorno Marta, ci puoi raccontare quando nasce il negozio di giocattoli con il nome più intrigante di tutta la città di Fano?
Il Drago Fanfarone è una filastrocca che mio marito ha sempre letto e canticchiato alle mie figlie, così il nome è nato per gioco grazie a loro. Tutto nasce da una mia passione per questo tipo di giocattoli e per i libri che ho sempre avuto, e da una necessità lavorativa famigliare. Mio marito, causa problemi di salute, doveva cambiare lavoro ed io, dopo tanti anni di lavoro come estetista, volevo coronare il mio sogno; a volte la vita ti offre possibilità inaspettate, così decidiamo nel novembre 2013 di aprire questo negozio nel cuore di Fano; nonostante io sia di Cattolica e residente a Novilara, la decisione di aprire a Fano è stata la nostra unica e sola scelta, sebbene io abbia sempre adorato Pesaro. Qui a Fano il centro è più articolato, più vivace e anche la vietta più nascosta è sempre affollata di negozi e di gente.
Quanto il settore dei giocattoli aveva bisogno di un’attività come questa dove non è il brand a fare la differenza, ma la fantasia dei bambini ad essere la protagonista?
Ce n’è tanto bisogno, io penso che si vada oltre al discorso di negozio in senso stretto, è l’idea di base che ha principi diversi. Da mamma ho sempre cercato prodotti diversi per le mie figlie, perché giochi e libri sono degli strumenti con cui sviluppare la fantasia, conoscere la realtà, crescere e formarsi. Esiste un motivo scientificamente spiegato per cui oggetti come i tablet non sono prodotti idonei per i bambini. Ovvio che la negazione di certi oggetti non serve, anzi può essere controproducente, ma sicuramente ai nostri figli dobbiamo sempre presentare una alternativa, una possibilità in più. E, vi assicuro, i bambini scelgono sempre il meglio, anche se ovviamente proporre giochi diversi, dove la fantasia e la manualità sono le armi fondamentali, per il genitore è un po’ più impegnativo, almeno nella fase iniziale dove il bambino va “indirizzato”.
Parliamo della collaborazione con “Nati per Leggere”. Quando avviene e quali sono gli eventi ai quali partecipa Il Drago Fanfarone?
Tutto parte dal giugno scorso, anche se l’idea nasce da Natale 2014: noi non abbiamo mai preparato gadget natalizi per i nostri clienti, ma abbiamo preferito gesti più utili come una donazione alla neuropsichiatria pediatrica dell’Ospedale Santa Croce; quest’anno è nata questa collaborazione con Nati per Leggere dal desiderio di dare spazio alla lettura nei nidi e nelle scuole materne e primarie e di offrire loro libri, che negli asili mancano. Mio marito, che è un falegname, ha creato delle “valigie delle storie”, o meglio dei trolley di legno con le ruote con all’interno libri, dove le storie possano girare per nidi e materne, che possano coinvolgere i genitori che per 2 settimane leggono ai propri figli questi libri. I libri hanno una potenza enorme nei bambini, crea un legame forte, perché il libro è fonte di crescita, di confronto, è basilare per la sicurezza del bambino e per le sue radici che si devono formare.
All’interno di questo negozio ci sono anche attività didattiche collaterali?
Devo ammettere che mi piacerebbe molto, ma qui dentro è impossibile organizzarle, oltre che per lo spazio, per la distrazione che i bambini hanno dai giochi attorno. Ho un piccolo progetto in cantiere: vorrei organizzare delle attività didattiche da fare qui all’esterno in un gazebo, ma ancora è un progetto su carta, io darei il mio spazio gratuitamente per letture, musiche e poter rivalutare così luoghi di cultura come un negozio di giocattoli atipico rispetto a quelli legati alla grande distribuzione. Invece il prossimo weekend (5, 6 e 7 dicembre) saremo presenti alla Fiera di Campanara di Pesaro durante i Campionati Nazionali di Tiro con l’Arco, con laboratori per bambini e ragazzi. Il tutto è nato perché mia figlia piccola, Matilde, tira con l’arco, ha questa passione da sempre e abbiamo pensato che questa sinergia tra sport e attività didattico-ludiche fosse un buon connubio.
Quanta forza e coraggio servono per affrontare una concorrenza spietata come quella dei grandi centri commerciali? E soprattutto quanta forza e coraggio servono per cambiare la cultura legata al giocattolo?
Di forza e coraggio ne servono tante, pensate alla potenza che questi brand hanno attraverso la pubblicità: i bambini vengono bombardati continuamente. Se poi spostate la prospettiva sui libri è lo stesso: pensate a libretti cartonati di marche famose, hanno una sproporzione tra il formato, i caratteri delle lettere e il contenuto. Bisognerebbe tornare a frequentare le biblioteche con i bambini e i ragazzi, bisogna scegliere il libro per forma, colore e interesse e non per personaggi di film famosi. E questo vale anche per i giochi. Inoltre ad un negozio come il mio non nuociono solo i grandi colossi della grande distribuzione, ma anche i franchising che vendono alcune nostre marche, soprattutto quelli europei, che riescono ad acquistare grandi quantitativi di merce a prezzi stracciati e questo crea grosse disparità su prodotti identici e le attività piccole come la mia, a causa di questi franchising, sono spesso destinate a breve vita.
I suoi piccoli clienti potranno portare qui la loro letterina per Babbo Natale?
Certamente, preparando la casettina per metterla fuori dal negozio accessibile sempre a tutti.
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