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iostoconpiadamarina: è rivolta popolare

Ippaso: «Una decisione inaccettabile»

«Congeliamo tutto fino all'approvazione del piano regolatore. Dopodiché si saneranno le varie situazioni»

Pensi di aver pestato una 'pulce' e poi ti ritrovi nella savana circondato dai leoni. Perché questo sta accadendo con la rimozione del 'Piadamarina', il chiosco che da 16 anni staziona davanti al circolo canottieri. Messo lì con tanto di ok dell'amministrazione. E l'ordinanza di rimozione innescata dalla Capitaneria e poi conclusa formalmente dall'Autorità Portuale di Ancona sta mettendo in moto un passa parola virale anche sui social. Tanto da far sbilanciare anche esponenti delle forze dell'ordine, perchè Pierpaolo Frega, che guida uno dei sindacati di polizia, in un post scrive: «Facciamo diventare virale l'hastag 'iostoconpiadamarina'. Difendiamo un posto amato dai giovani e non solo. Ma soprattutto difendiamo in questo periodo chi lavora e investe, rischia e regala a noi momenti di serenità. Di un errore non ce ne può accorgere dopo 16 anni».

«Certo che monta la protesta - dice Davide Ippaso della Confcommercio -, perché si chiede la licenza edilizia ad una struttura che è mobile non fissa. Monta la protesta anche perché dietro ci sono persone, lavoro e passione ed anche investimenti. Dietro a questo atto che parte da Ancona o da chi per loro, ci sono anche dieci persone che lavorano. E il tutto avviene dopo un anno mezzo passato dentro una pandemia che ha colpito in maniera durissima la categoria. Quello che sta accadendo è inaccettabile. Ancona prende una decisione senza venire nemmeno a vedere di cosa si sta parlando». Poi Davide Ippaso diventa sibilinno. «Per sedici anni i vari comandanti che sono passati su Pesaro hanno rinnovato la con cessione ed ora ci si accorge che invece la cosa è irregolare? Praticamente si va a smentire tutto quello che hanno avallato comandanti che nel tempo sono saliti di grado raggiungendo i massimi livelli della marina?». II Piadamarina chiuderà il 2 di ottobre, l'area verrà recintata e la proprietà provvederà con un camion a sollevare il chiosco. «Mi sembra una crociata quella che è in corso per cui non so quali ripercussioni si potranno avere in futuro», continua Ippaso. Una frase buttata lì non per caso perché pare che ci siano aree portuali che non risultano nemmeno accataastate. Edificazioni nate nel caos del dopoguerra. Una situazione che trova anche risposte propositive da parte di Ipasso che dice: «Visto che si sta parlando di mancanza di un piano regolatore del porto, propongo all'Autorità Portuale di soprassedere e congelare tutte le situazioni fino all'approvazionie dello strumento urbanistico, dopodiché di saneranno e si metteranno a posto tutte le situazioni. Fra l'altro, vorrei far rilevare, che è stata pagata la concessioni demaniale del Piadamarina fino alla fine dell'anno. Invece dai primi di ottobre si chiude. Questo posto che è entrato nel vivere della città ed anche un luogo dove non è mai accaduto nulla, non ci sono mai state multe o interventi delle forze dell'ordine per risse o altro. Questa decisione che è stata presa la trovo veramente inaccettabile e mi domando anche perché il sindaco non interviene visto che le autoprizzazione vennero date dall'amministrazione».


Da Il Resto del Carlino

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