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L'itinerario diventa archeologico

La presentazione nell'ex chiesa del Trionfo a Saltara. Varotti: «Percorso che valorizza le risorse»

"L'itinerario della bellezza" ideato e promosso dalla Confcommercio Marche Nord con la collaborazione dei Comuni arricchisce i suoi contenuti allargando l'attenzione al comparto archeologico, romantico, del silenzio, del paesaggio, del sapore e del gusto. «Tanti capitoli, alcuni dei quali ancora da svelare, per rendere al meglio le ricchezze di un territorioda scoprire evalorizzare in ogni suo settore» ha commentato Amerigo Varotti deus ex machina della stessa associazione. La nuova pubblicazione sul patrimonio archeologico della nostra provincia è stata presentata ieri nell'ex chiesa del Trionfo a Saltara, Municipio di Colli al Metauro, alla presenza del sindaco Andrea Giuliani e dell'assessore Annachiara Mascarucci ospiti tra il pubblico rappresentanti di altri Comuni.

I mosaici «Ci ospita il luogo per noi più prezioso e significativo» ha commentato Giuliani che ha sottolineato l'importanza dei mosaici allestiti al meglio per essere visitati. I127 novembre 1927 il parroco di Saltara segnalava la scoperta di rovine sepolte: non era chiaro di cosa si trattasse, ma le tessere di pietra sparse nei solchi dell'aratro lasciavano immaginare un edificio romano, forse prestigioso. La Soprintendenza organizzò una campagna di scavo: emersero resti di stanze, corridoi e di una sala ornata da un mosaico con tritone e animali esotici, purtroppo già intaccato dai lavori agricoli.

La storia Inizia così la storia dei mosaici di Saltara, che dal 2017 è compresa nel nuovo Comune di Colli al Metauro. Una storia che finalmente vede una degna conclusione nella MOS, Sala dei Mosaici di Saltara. Fanno parte dell'Itinerario archeologico Cagli, Colli al Metauro, Fano, Fossombrone, Pergola, Pesaro e Terre Roveresche. Sottolinea Varotti che «la provincia di Pesaro e Urbino è ricchissima dal punto di vista archeologico e conserva rilevanti testimonianze della storia e della cultura materiale dell'uomo dal paleolitico al Rinascimento passando per l'epoca romana caratterizzata da una cospicua presenza di notevoli fenomeni urbani ed una occupazione capillare delle campagne L'itinerario archeologico e delle città sotterranee non ha la presunzione di rappresentare l'intero ed immenso patrimonio, si muove all'interno di un percorso per valorizzare le risorse ambientali, culturali, enogastronomiche e turistiche d'intesa con i Comuni all'insegna dell' itinerario della bellezza». Non mancheranno altre sorprese.


Roberto Giungi - Corriere Adriatico

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