Per la pubblicità in questo spazio contattaci allo 0721 452269 o scrivi a
News

Ford - Confcommercio: convenzione riservata solo ai soci

Leggi

Convenzioni

Associati e Viziati con le convenzioni ConfcommercioLeggi

Prestiti e Fidi Pos, la Confcommercio sceglie la Bcc di Gradara per aiutare i suoi associat

Leggi

La nuova legge sulle borse di plastica

Leggi

«L’OCSE ci dà una speranza la classe politica italia no»

Nuovi barlumi di speranza all’orizzonte.
«L’OCSE –sottolinea il Presidente della Confcommercio Pesaro e Urbino, Angelo Serra- ovvero l’organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo economico, guarda con un po’ di fiducia al prossimo futuro. Il super indice OCSE, che mira ad anticipare i punti di svolta nell’attività economica, mostra segnali di miglioramento in Europa e decisamente positivi in Italia. Anche l’attesa riduzione dell’intensità della crisi nel terzo trimestre 2013 certificata dal PIL ne è una conferma». Per Serra «qualche segnale di inversione di tendenza e di lenta uscita dalla crisi si sta vedendo».
La strada è segnata, ma saremo in grado di intraprenderla? Il Presidente Serra nutrequalche perplessità.
«Spiace constatare – aggiunge - come la nostra classe politica, tutta, non sia in grado di accompagnare il Paese nella strada dello sviluppo. Basta guardare la legge di stabilità in discussione in Parlamento: poca incisività, scarse risorse per la crescita e per tagliare tasse e cuneo fiscale e sicuramente nuove tasse per la finanza locale.
Basta guardare alla disattenzione dei politici e parlamentari che invece si occupano quotidianamente (nel mentre sono pagati da noi per fare leggi e riforme) di primarie, di falchi, di colombe, di lealisti, governativi, rottamati e rottamatori.
Basta vedere la lentezza esasperata con cui si occupano, anzi non si occupano, del necessario taglio di sprechi e spese pubbliche». La lista è lunga.
«Sempre l’OCSE – conclude Serra - in questi giorni ha dimostrato che i dirigenti pubblici italiani guadagnano in media il triplo dei colleghi europei.
E’ uno scandalo che deve finire subito. E’ immorale che mentre le famiglie si impoveriscono e le botteghe, le imprese chiudono, c’è chi continua a godere di immensi e ingiustificati privilegi mentre chi dovrebbe riportare giustizia ed equità è in altre faccende affaccendato».

Da non perdere

Per la pubblicità in questo spazio contattaci allo 0721 452269 o scrivi a

Partner&Associati

Visitando il nostro sito, accetti il nostro uso dei cookies