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«Musei aperti e visitatori incrementati II nostro sistema ha prodotto risultati»

Il direttore di Confcommercio Varotti replica al consigliere Chiarabilli: «I negozi chiusi? Ci vediamo sotto le logge»

«Il consigliere Chiarabilli mi invita sui social a fare un giro con lui sotto le "logge" di Fossombrone. Sono ovviamente disponibile. Spero che lui sia altrettanto disponibile ad un confronto pubblico sul turismo, sul commercio o su quello che vuole. Importante è che se la smetta di scrivere sciocchezze e offese gratuite. Come quelle ribadite sui social». Amerigo Varotti, direttore generale di Confcommercio Pesaro e Urbino, replica ancora («purtroppo») alle critiche del consigliere ed ex vice sindaco di Fossombrone. Evitati 180mila euro di costi «E' sorprendente come un amministratore di lungo corso non sappia fare i conti e non capisca che una cittadina come Fossombrone - ma anche Città di dimensioni maggiori e con lo stesso numero di strutture museali e punti informazione - non potrà mai permettersi -dal punto di vista economico - di tenere aperti costantemente tutti i musei. Quando "comandava lui"... lasciamo perdere. Nei primi tre mesi tutto chiuso e poi nei weekend e feste comandate. Tenere aperti continuamente come insiste lo smemorato consigliere vorrebbe dire - nel caso di Fossombrone, con almeno quattro siti di interesse culturale e turistico oltre all'Ufficio Iat - assumere e pagare almeno 8 persone a tempo pieno (anche senza considerare extra festivi e notturni per eventi eccetera) con un costo per l'Amministrazione (contributi compresi) di almeno 180.000 euro. Ora con 37.000 euro (che non guadagna la Confcommercio come afferma in modo errato Chiarabilli ma che servono per pagare il personale e fare un minimo di promozione in un sistema a "rete" con altri Comuni) teniamo sempre aperto lo Iat, la Chiesa di san Filippo e tutti i musei su prenotazione o richiesta telefonica (giacchè in tutte le strutture c'è il riferimento al numero di telefono del personale Confcommercio che è sempre disponibile presso lo lato la Chiesa di san Filippo ed in poco meno di 5 minuti garantisce l'apertura del sito e la visita). Oltre ad organizzare sia alla Quadreria che alla Pinacoteca eventi ed iniziative per aumentare le presenze ed i visitatori. Con questo sistema "economico" abbiamo incrementato notevolmente i visitatori.
Molto di più dei tempi felici di Chiarabilli. Segno evidente che i musei non sono chiusi come si ostina a ripetere con stucchevole superficialità il consigliere. Se poi l'invito a fare un giro sotto le `logge" è per vedere le difficoltà in cui versa il commercio, non abbia paura: non abbiamo "perso il senso della realtà" come afferma il consigliere. Sono le difficoltà che purtroppo registriamo in tutte le Città ed in tutto il Paese e le cui cause ci sono ben note le tasse che ammazzano le piccole imprese, l'eccessiva burocrazia, la presenza ingombrante ed eccessiva della grande distribuzione, l'esplosione delle vendite on-line favorite da una tassazione agevolata». «Colpa di chi ha governato» «Tutte cose denunciate costantemente da Confcommercio - conclude Varotti - ma che hanno trovato il muro di gomma dei partiti e della politica che ha governato il Paese negli ultimi venti anni.
E per gran parte - proprio per le responsabilità di Governo per tanti anni a livello nazionale e regionale (oltre che locale) - del Partito di Chiarabilli (dalle liberalizzazioni di Bersani alle tante licenze rilasciate alla grande distribuzione nella nostra Regione e regioni vicine). Si riducano le tasse alle partite Iva e ai commercianti, si blocchi la grande distribuzione, si facciano pagare le tasse ai giganti dell'e-commerce, si facciano chiudere gli ipermercati nei giorni festivi e le nostre Città torneranno vive come in passato».

I DATI:
Movimento turistico a Fossombrone Visitatori registrati ufficio IAT ANNO 2019 14.097 - ANNO 2018 10.972
Fonte Regione Marche 2019 4.315 arrivi 14.722 presenze di cui 951 stranieri per 4.062 presenze di cui 3.364 italiani per 10.660 presenze 02018 3.952 arrivi 12.239 presenze di cui 747 stranieri per 3.678 presenze di cui 3.205 italiani per 8.561 presenze

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